BONUS INDUSTRIA 4.0 – Lo STATO finanzia il tuo nuovo Pantografo CNC!

Tratto da una storia vera…

Sei il titolare di una piccola/media azienda come la nostra, e durante lo spritz (ovviamente prima delle 18:00) con il tuo amico ed imprenditore di successo, forse il braccio destro di Frank Merenda,  ti piovono addosso concetti mistici tipo:

  • Legge di Bilancio
  • Transizione 4.0
  • Credito d’imposta
  • ecc ecc ecc

e, complice un discreto tasso alcolico, hai serissime difficoltà a stare dietro a tutte quelle spiegazioni fatte di cifre, percentuali e grafici; e mentre il tuo cervello corre ai ripari inviando ai muscoli facciali il comando: “annuire con espressione intelligente”, il tuo istinto imprenditoriale sta accendendo a intermittenza un campanello di allarme.

Allora farfugli qualcosa in merito ad un appuntamento importantissimo che avevi rimosso per congedarti dall’aperitivo e scappare in ufficio.

L’adrenalina ha chimicamente annientato lo stordimento alcolico, quindi alzi il telefono per metterti in contatto con il tuo fidato commercialista che per convenzione chiameremo Marcello.

Quel giorno sei particolarmente fortunato quindi risponde immediatamente alla tua…quinta chiamata!

Subito inizi ad interrogarlo sul “NUOVO PIANO NAZIONALE TRANSIZIONE 4.0” (almeno quello sei riuscito ad appuntarlo…). A quel punto il dottore commercialista ti dice che è alla guida del SUV…e che si sta avvicinando all’ingresso di una galleria e di conseguenza vi ricontatterà non appena possibile.

Sono passate soltanto 24 ore quando finalmente riuscite a risentirvi, intanto il vostro fido consigliere ha avuto il tempo di:

  • attraversare il “traforo del Gran San Bernardo”;
  • studiare il primo articolo su google che tratta dell’argomento.

Marcello prende fiato ed inizia a tediarvi con una serie infinita di sigle, leggi, e frasi ingiuriose tipo: “devi pagare le tasse”, e dopo circa 3 minuti di aria fritta ripensi a una famosa citazione di Einsten che avevi letto su una bacheca dell’università:

“Se non lo sai spiegare a un bambino di 6 anni, vuol dire che non lo sai.”

Ebbene, se questa storia, ti ricorda un’esperienza recente allora sei all’interno del blog giusto… non pretendo di saperne di più del vostro commercialista, lungi da me, ma ho fatto diverse ricerche sugli argomenti sopracitati ed interrogato alcuni esperti, ecco quindi i miei risultati…

Cos’è il credito d’imposta?

Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 approvato nella Legge di Bilancio 2021, sostituisce i precedenti Impresa 4.0 e Industry 4.0 e consiste in un investimento di circa 24 miliardi finalizzato a sostenere la ripresa economica e a dare stabilità alle imprese, accompagnandole nel processo di transizione tecnologica e di sostenibilità ambientale.

Ed è qui che entrano in gioco i cosiddetti crediti di imposta.

Innanzitutto chiariamone il significato e per farlo partiamo dalla definizione:

Il credito d’imposta è un qualsiasi credito che il contribuente (nel nostro caso specifico l’azienda) vanta nei confronti dello Stato. Il credito d’imposta può essere utilizzato per compensare eventuali debiti dell’azienda nei confronti dell’erario, per il pagamento dei tributi e, quando ammesso, se ne può chiedere il rimborso nella dichiarazione dei redditi…”

 In pratica cosa fa lo Stato? Incentiva l’impresa ad investire riconoscendo alla stessa un credito che puo’ essere utilizzato per pagare le imposte a debito (le tasse).

Di quali crediti di imposta voglio parlarti?

Esistono diversi crediti d’imposta, tra l’altro cumulabili, e oggi ho deciso di parlarti di:

(1) Credito di imposta per gli investimenti del SUD

(2) Credito di imposta per beni 4.0

Perché ho scelto proprio questi due?

Molto semplicemente perché rientrano nel mio settore di competenza e rappresentando un’enorme opportunità per i nostri clienti, io stesso non ho potuto fare a meno che approfondire seriamente l’argomento.

(1) Credito di imposta per gli investimenti del SUD

Fino al 31 dicembre 2022, le imprese potranno contare su un credito d’imposta dedicato all’acquisizione di beni strumentali nuovi.

Riguarda quindi l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature che rientrino in un progetto di investimento che sia dislocato nelle seguenti regioni:

Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

(2) Credito di imposta per beni 4.0

Intanto chiediamoci cosa sono I beni 4.0. Sono quei beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti.

Ne fanno parte:

  • macchine utensili per asportazione;
  • macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (ad esempio plasma,

waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici;

  • macchine utensili e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei

materiali o delle materie prime;

  • macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali;
  • macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura;
  • controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic

Controller);

  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o

part program;

  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o

con altre macchine del ciclo produttivo;

  • interfaccia tra uomo e macchina (HMI, ndr) semplici e intuitive;
  • rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Le macchine sopra citate devono inoltre essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle “assimilabili e/o integrabili a sistemi cyberfisici”:

  • sistemi di tele manutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto
  • monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante

opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo

  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o

la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico)

  • dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione

e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche

nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti.

Ed è qui che casca l’asino…

Sei certo che quello che le aziende ti propongono sia in linea con il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0?

Questa è una di quelle domande che in pochi si pongono.

La scena tipica è la seguente:

l’imprenditore/acquirente si fida ciecamente delle dichiarazioni di conformità del costruttore; il costruttore che dopo decenni di “insalate di matematica” ha difficoltà fisiologiche a digerire il linguaggio burocratico dei testi giuridici e infine il commercialista che compila moduli su moduli per l’acquisto di macchine che non ha mai visto nemmeno in foto.

E in questa sorta di stallo alla messicana, quando poi verranno a galla le responsabilità, la domanda che fa da “patata bollente” è sempre la stessa: “di chi è stata la colpa?”

La risposta ovvia è: “di tutti e 3” ma scopriamo chi ne paga davvero le conseguenze.

A tal proposito c’è da fare una precisazione:

Il credito di imposta è richiesto dall’azienda (contribuente) che si assume responsabilità civile e penale dell’autodichiarazione effettuata.

La responsabilità per false dichiarazioni è penale, quindi verifica bene la presenza delle caratteristiche tecniche prima di dichiarare cose non note.

Ricorda che, senza la dichiarazione/attestazione di interconnessione alla fabbrica — entro l’esercizio fiscale in cui la macchina viene messa in funzione — NON potrai godere del credito di imposta, anche se la macchina ha tutte le caratteristiche di legge.

Cosa facciamo alla LabMec per essere SICURI CHE…

I nostri ingegneri e il team di commercialisti e fiscalisti di Napoli e Caserta seguono attentamente ogni disposizione e suggeriscono alle aziende le migliori opportunità.

Fai attenzione che, anche in caso di dichiarazione da parte del legale rappresentante, una relazione tecnica potrebbe aiutarti a dimostrare l’esistenza dei requisiti dell’installazione richiesti dalla legge, soprattutto dopo molti anni in caso di contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Il nostro team di esperti sono disponibili anche per le perizie obbligatorie per legge dei beni superiori a 400.000 euro

E adesso tiriamo le somme con un esempio pratico

Immaginiamo, per ipotesi, che tu abbia adocchiato, sul nostro sito web, alcuni modelli di pantografo CNC e che tu abbia racimolato un budget d’investimento di circa 20 mila euro.

Forse un collega, magari tua moglie, potrebbero consigliarti di tenerti caro il gruzzoletto ma tu sei certo che quell’investimento porterà una vera e propria rivoluzione all’interno dell’azienda.

D’un tratto ricordi d’aver letto un articolo sul blog di Maurizio e dopo un breve ripasso ti rendi conto di poter accedere al Credito di imposta Transizione 4.0 ch’è pari al 50% del finanziamento.

Se poi provieni da una delle regioni del Mezzogiorno allora potrai beneficiare di un ulteriore

credito del 45% (per le piccole imprese) derivante dal Credito di imposta per le regioni del sud.

Ricordiamo che i crediti d’imposta sono cumulabili quindi nell’ipotesi di acquisto di un bene strumentale che rientri tra le spese ammissibili del bando, ed il nostro pantografo CNC rientra tra quelle, otterresti un “credito complessivo” pari al 95 % dell’investimento, ossia ben 19000 € che potrai utilizzare per:

  • scontare vecchi debiti;
  • abbassare le tasse;
  • chiedere un rimborso nella dichiarazione dei redditi.

Ricapitoliamo:

investo 20 mila euro ed ottengo un credito di 19000€…non so a voi ma a me sembra straordinario.

Come ottenere questi Crediti?

  • le imprese che godono delle agevolazioni 2021 devono effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico;
  • la perizia giurata (o attestazione da ente) è obbligatoria per beni di valore superiore o uguale a 400.000 euro;
  • le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni dei commi da 1054 a 1058 dell’art.1 della Legge 178 del 30 dicembre 2020 (devono riportare la frase che i beni sono agevolabili secondo l’art. 1 della legge n.160 del 2019 e legge 178 del 2020)

N.B. (NOTA BENE)

Conosco molti costruttori e rivenditori che stanno sponsorizzando (giustamente) per fini commerciali, questa grossa opportunità, ma non tutti purtroppo hanno ben chiaro in testa le caratteristiche tecniche necessarie affinchè un bene strumentale rientri tra le spese ammissibili del bando. Non sto assolutamente dicendo: “diffidate di questi venditori” ma…prima che sia troppo tardi, il mio consiglio è: stampate questo articolo; consultatetevi con il vostro commercialista e infine confrontatevi con il costruttore/rivenditore.

Il credito di imposta è certamente uno strumento potente ma…citando un famoso fumetto:

P.S. Nei prossimi giorni pubblicheremo un nuovo articolo con video per mostrarvi il software gestionale che utilizziamo alla Labmec per monitorare in tempo reale o attraverso dei report, le informazioni legate al ciclo di produzione delle nostre macchine CNC…restate connessi!